Consigli “da e per” leggere …


leggere-ai-bambiniStorie ad alta voce, anche se sanno leggere: #libripercrescere

“Non smettete di leggere i libri, ora che i bambini sanno leggere da soli”. Una sollecitazione preziosa – questa della mia pediatra – perché, in effetti, quando i bambini cominciano a  rendersi autonomi anche sulle competenze scolastiche, diventa più semplice dire “mettiti a leggere”, che continuare a trovare il tempo di farlo.
Giunti Junior, con La compagnia della pioggia di Angela Nanetti, una delle più note scrittrici per l’infanzia, mi ha permesso di riappropriarmi del tempo magico della lettura e delle storie.
E, in caso ce ne fosse ancora bisogno, ho avuto la conferma che i miei bimbi sono ormai cresciuti. Intanto, non solo io ho letto a loro, ma loro, a turno, hanno letto a me. Non avevo mai pensato di farlo, è una coccola “a rovescio”, direbbe Gianni Rodari.
A 10 e 8 anni, non si fanno più scivolare addosso quel che non conoscono. Finché erano più piccolini, cercavano di afferrare il senso della storia ma raramente interrompevano per fare domande. Ora no.

È una capacità con un nome ben preciso: si chiama “literacy”, ovvero, saper comprendere un testo e servirsene in modo funzionale per tutto l’arco della vita. Ci sono studi che dimostrano che più alto è il livello diliteracy negli adolescenti e meno si presentano comportamenti antisociali ed è facile intuirne il motivo: attraverso le storie e soprattutto, attraverso la lettura ad alta voce, si impara la condivisione del tempo, dello spazio e la comunicazione emotiva.

Parole, parole, parole

Abbiamo chiuso l’ultima pagina con un piccolo dizionario di parole nuove: abbiamo imparato cos’è un’acacia, cosa sono le fandonie, cosa significa correre freneticamente ed essere sgomenti.
E ancora indugiarerischiare l’ignoto, trasecolare,  gongolare, dare manforte…e abbiamo passato ore (tante) bellissime, sì, perché con tutte queste domande, a leggere 124 pagine, servono giorni.

Cosa hanno trattenuto del libro e di queste serate di lettura?
– È una storia avventurosa e chiara.
– Cosa significa “chiara”?
– Significa che l’autrice ha scritto in maniera comprensibile: si capisce tutto. Ed è una storia un po’ da grandi perché non va sempre tutto bene come nei libri da piccoli, ma il senso è bellissimo.
– E qual è il senso?
– È un racconto sulla generosità. 

L’ascolto è anche fiducia: #libripercrescere

E così, sono stati loro a darmi una chiave di analisi differente. La generosità. Avrei definito questa storia in tanti modi, ma mai con questo termine.
Se è vero, dunque,  che leggere storie ai bambini è un gesto d’amore doppio e triplo (tempo, ascolto e possibilità di esternare le emozioni), è pur vero che, a sorpresa, può diventare un gesto d’amore che loro fanno a noi.
Per ascoltare, in effetti, serve fiducia: è uno spazio mentale in cui loro, prestando attenzione al racconto, decidono di farci affacciare.

Se vi siete incuriositi, approfittatene perché fino al 23 giugno, Giunti, con la promo “Fai volare la fantasia!”, sconterà  del 25% una novantina di titoli di 10 collane di Giunti Junior: Gru Ridi Ridi, Libri Dr Seuss, Classici Tascabili,  Mitologica,  Capolavori Contemporanei, Indimenticabili Pocket, Extreme Adventures, Un divano per 12 (una collana imperdibile sulle famiglie allargate) e Leggo Io.

Ah, c’è anche Il giornalino di Gian Burrasca: come resistere a Giannino Stoppani?

Maestra Valeria

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